Una delle cose che proprio non mi spiego di fronte a questa strana usanza è come, comunemente, le persone dichiarano di aver paura dell'ago quando preferiscono farsi sparare a pressione un pezzo di metallo non particolarmente appuntito nel lobo. E dico lobo per semplificare perché ho sentito di orecchini sparati anche in sopraccigli, ombelichi, capezzoli, con esiti abbastanza raccapriccianti.
Un ago, oltre ad essere monouso e quindi sterile, ha un'estremità tagliente che si fa strada delicatamente nella cute. La pistola sparaorecchini lacera la cute in maniera molto più traumatica, fa più male e fa si che il buco guarisca molto più difficoltosamente, quando ovviamente il gioiello non venga rigettato come accade sovente per zone diverse dal lobo.
L'ago inoltre è sterile, requisito fondamentale per le attrezzature utilizzate nella pratica del piercing: queste attrezzature devono essere secondo la legislazione vigente monouso o autoclavate. La pistola sparaorecchini non è autoclavabile e le farmacie non sono tenute a tenere un'autoclave, macchinario costoso e che necessita di continui controlli, obbligatorio invece in tutti gli studi di tatuaggio e piercing. I rischi connessi alla mancata sterilità vanno dalla trasmissione di gravi patologie come le epatiti e l'HIV fino alla trasmissione di non mortali ma molto fastidiose infezioni che possono lasciare segni deturpanti del loro passaggio. Considerando che spesso si fanno "i buchi" anche a bambine molto piccole, che è già di per sé un abuso, è giusto esporle al rischio di contrarre una malattia a vita?
Poi ci sono altri problemi legati all'esecuzione di un piercing presso un operatore non esperto (e il farmacista, qualora non si fosse capito, non è un operatore esperto).
L'uso di materiali e forme di orecchino inadatte. I materiali che garantiscono una buona resa a contatto con la pelle sono l'acciaio chirurgico o il titanio, tutti i gioielli utilizzati negli studi di piercing e tatuaggio sono fatti in questi materiali, soprattutto per interventi appena effettuati. Le forme dei gioielli dipendono dalla zona che si va a bucare, quelli impiantati immediatamente dopo aver bucato sono caratterizzati dall'avere un'ampio margine che consente alla porzione del corpo bucata di gonfiarsi, come è caratteristico di alcune zone, senza inglobare elementi di metallo, e di consentire una facile pulizia dalle crosticine che si formano nei giorni successivi al buco. Nessuna di queste caratteristiche viene rispettata dai comuni orecchini impiantati in farmacia né tanto meno il farmacista, persona che magari su di sé non ha neanche un piercing, è in grado di dare validi consigli per la fase di guarigione. Non è raro infatti sentirsi dire cose come "giralo spesso" quando i tessuti neoformati postpiercing sono estremamente delicati.
Io ho visto i miei sogni di dilatazione dei lobi quasi sfumare per via di un buco fatto più di quindici anni fa presso un orefice con la pistola. Il problema è che il buco è fortemente decentrato rispetto al centro del lobo e, pur essendosi richiuso anni fa, conservo ancora all'interno una pallina che finirebbe nella parte strechata qualora decidessi di dilatare. Il che fa presente un'altro importante strumento della pratica del piercing, il calibro, fondamentale per molte zone del corpo soprattutto quando debba essere rispettata una certa simmetria e del tutto inutilizzato nelle farmacie.
Anche solo il rischio di infezione dovrebbe far desistere dal farsi bucare con la pistola sparaorecchini, ma fatto sta che è ancora molto utilizzata, quasi fosse un retaggio culturale. Io quindi opterei per una buona informazione a riguardo perché solitamente è la disinformazione che porta ai maggiori danni nell'ambito della manipolazione corporea, avvisando dei rischi le persone che in maniera inconsapevole mettono a repentaglio la loro vita e quella degli altri (delle loro figlie ad esempio) con l'utilizzo di questo strumento inadatto in un momento in cui invece gli studi di piercing e tatuaggio sono tenuti a seguire dei protocolli igienici molto validi e rigorosi. Risparmiare qualche decina di euro in questo ambito non significa assolutamente guadagnarci.
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